Chi siamo

Nato da un'idea universitaria, costruito sui dati.

EcoRider è nato a Pisa da un progetto di ricerca applicata sull'economia circolare dell'olio esausto domestico. Prima di costruire qualsiasi tecnologia, abbiamo testato sul campo cosa funziona davvero.

Il percorso

Da un lavandino, un'idea

È iniziato tutto in modo banale: una padella da sciacquare, l'olio della frittura che non sapevamo dove buttare. Non era la prima volta. Ci siamo resi conto che la maggior parte delle famiglie, semplicemente, quell'olio lo versa nel lavandino — non per cattiva volontà, ma perché nessuno ha mai reso comodo fare altrimenti.

Da lì è partita una domanda molto più concreta di qualsiasi business plan: e se qualcuno lo raccogliesse per noi, senza doverci pensare? Abbiamo iniziato a guardarci intorno, a parlare con le persone che già raccolgono fiducia in un quartiere — associazioni, gruppi scout, realtà che i cittadini conoscono e a cui affidano volentieri un piccolo gesto. EcoRider è nato da lì: non da un'intuizione di mercato, ma da un problema di casa che abbiamo deciso di provare a risolvere insieme a chi il territorio lo vive davvero.

Cosa ci ha guidato
  • Il problema non è mancanza di volontà, ma mancanza di comodità.
  • Le persone si fidano di chi già conoscono, non di un servizio anonimo.
  • Le associazioni non sono un intermediario: sono il cuore del progetto.
Il team

Chi c'è dietro EcoRider

Founder

Simone Zito

Founder

Saverio Carlucci

Founder

Francesco Iori

Founder

Flavio Testa

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